Giovanni Floris, abitualmente conduttore di DiMartedì su La7, prende il timone di Otto e mezzo al posto di Lilli Gruber, impegnata a Davos e reduce dallo spavento di un incendio scoppiato nel complesso dove si trovava il suo studio di conduzione e dalla conseguente evacuazione che l’ha costretta a saltare la puntata del suo programma per ragioni di sicurezza. Ma niente allarmi: lo stesso Floris tranquillizza tutti con una battuta, assicurando che “Lilli è al sicuro e tornerà regolarmente lunedì”.
In puntata si è parlato del World Economic Forum 2026 di Davos, in Svizzera, e dell’iniziativa di Donald Trump, che ha lanciato il suo “Board of Peace” per Gaza cioè una sorta di consiglio ristretto di Paesi “garanti”, composto da Stati considerati alleati chiave degli Usa, con il compito di favorire una tregua stabile, coordinare la ricostruzione post-conflitto e monitorare sicurezza e transizione politica nelle aree coinvolte (Gaza, Kiev etc.).
"Lilli è al sicuro": guarda qui il video di Giovanni Floris a Otto e mezzo
Il dibattito si accende subito e Massimo Giannini non usa mezzi termini per liquidare Giorgia Meloni: “In blocco i Paesi europei hanno detto no al Board of Peace, in mezzo c'è Giorgia Meloni che ha una posizione del tutto irrilevante”. Floris lo interrompe e contesta: “Irrilevante, ma forse furba, perché se vincerà Trump lei non aveva perso, vincendo l'Europa lei bene o male da quella parte sta. Lei dice ‘io sono una ragazza della Garbatella alle prese con cose più grandi di me’, se l'è cavata o no?”.









