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Via libera alla legge che tutela le ragazza con meno di 14 anni. Il governo: “È oppressione”, unici contrari alla legge i verdi. Insorgono Ong e comunità islamiche
Stop al velo a scuola per proteggere le ragazze “dall’oppressione”: questa la stretta sancita da Vienna. Il Parlamento austriaco ha approvato una nuova normativa che introduce il divieto di indossare l’indumento islamico nelle scuole per le studentesse con meno di 14 anni. La misura ha ottenuto un’ampia maggioranza: oltre ai conservatori del Partito Popolare, ai socialdemocratici e ai liberali di Neos – che formano la coalizione di governo – ha votato a favore anche il Partito della Libertà (FPOe). L’unico gruppo parlamentare contrario è stato quello dei Verdi, che ha contestato la compatibilità della legge con la Costituzione.
“Quando a una ragazza viene detto che deve nascondere il proprio corpo per proteggersi dallo sguardo degli uomini, non si tratta di un rituale religioso, ma di oppressione” la posizione espressa dalla ministra dell’Integrazione Claudia Plakolm. Il divieto riguarda tutte le forme di velo islamico, dagli hijab ai burqa, e si applicherà a scuole pubbliche e private fino al compimento dei 14 anni, età a partire dalla quale in Austria è riconosciuta la libertà di scelta religiosa. L’entrata in vigore completa è prevista per l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027.







