"Abbiamo sempre detto che secondo noi il provvedimento va approvato entro fine anno nell'ambito degli accordi internazionali ed europei". Così Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, con Affaritaliani commenta la richiesta della Lega di attendere gli sviluppi del piano Usa per l'Ucraina prima di approvare il nuovo decreto che rifinanzia l'invio di armi per il 2026 a Kiev. Alla domanda se si aprisse un problema politico nel governo e nella maggioranza qualora i ministri della Lega si astenessero in Cdm e poi anche i leghisti in Parlamento, Nevi risponde: "Sarebbe certamente un serio problema politico, non ci sono dubbi".

Intanto il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, commentando la questione a Sky Tg24, spiega: "Succederà quello che è sempre successo: grandi dibattiti e discussioni, anche giuste, ma poi il governo ha sempre scelto la strada di stare al fianco dell'Ucraina. Le perplessità, le discussioni, sono giuste, inevitabili e anche corrette".

Il ministro prosegue: “È bene che si parli di pace, però la pace che vogliamo costruire è una pace giusta, duratura, con le garanzie adeguate all'Ucraina. Noi abbiamo due possibilità: un consiglio dei ministri il 22 dicembre e un altro il 29, ma in una di queste due date il decreto verrà approvato, questo va detto”. Secondo Ciriani “questo naturalmente non inficia, non contrasta per nulla con le possibilità, che noi speriamo sempre più forti, di arrivare a un tavolo di trattative tra la Russia e l'Occidente che porti a una pace equilibrata, ma voglio ribadire che se la pace è un obiettivo per tutti, non può essere imposta dall'Ucraina senza che l'Ucraina possa dire nulla".