Il 2025 sarà “un anno straordinario”. Pier Silvio Berlusconi lo ripete più volte mentre fa il punto sul presente e soprattutto sul futuro di Mfe, un gruppo che – sottolinea – “non è più quello di sette anni fa”. Da allora, rivendica l’amministratore delegato, un lavoro costante e un certo coraggio hanno dato all’azienda una nuova dimensione: “Oggi Mfe è l’unica vera multinazionale europea nel settore media”.

Abbastanza perché il manager rifletta anche sulla cessione annunciata da Exor di Gedi, l’editore di questo giornale, al gruppo greco ANT1 della famiglia Kyriakou: “Sarebbe falso se dicessi che io e mia sorella Marina siamo indifferenti a questa operazione. Sono per il libero mercato, sempre, ma è un peccato che giornali storici vadano a editori esteri. Noi però siamo concentrati sulle televisioni”.

Anche se la politica resta nel cuore dei Berlusconi: “Forza Italia, probabilmente, è il più grande lascito di mio padre. Sono grato ad Antonio Tajani per come ha tenuto in piedi il partito dopo la sua morte, ma ribadisco quanto detto a luglio. Serve un ricambio, serve freschezza. Senza tradire l’anima del partito”. Per il momento, però, un impegno diretto dell’ad di Mfe è escluso.

Marina Berlusconi a pranzo con Cirio. La richiesta: Forza Italia apra sui diritti