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A Taiwan il passaggio di un importante dirigente della TSMC, la compagnia leader mondiale nella produzione di chip, alla rivale statunitense Intel è finito al centro di un’indagine per minaccia alla sicurezza nazionale. I procuratori ritengono che il dirigente, Wei-Jen Lo, potrebbe rivelare segreti industriali e mettere così in pericolo il paese.
Lo è un ingegnere, ha 75 anni e ha lavorato in TSMC per 21 anni: si era dimesso lo scorso luglio. L’indagine aperta nei mesi successivi dai procuratori taiwanesi ha portato alla perquisizione di alcune sue case e al sequestro di pc e chiavette USB. A Lo sono stati anche sequestrati beni immobiliari e alcune azioni. Allo stesso tempo TSMC gli ha fatto causa, temendo che possa dare a Intel informazioni che potrebbero minare il primato di TSMC e favorire la crescita della rivale. Quest’ultima ha detto che le accuse sono false e che il passaggio di Lo è del tutto normale.
Taiwan considera la sua supremazia nel settore dei chip uno strumento fondamentale per garantirsi il sostegno dei paesi occidentali – che dipendono molto dai suoi chip – e difendersi da un possibile attacco da parte della Cina, che rivendica l’isola di Taiwan come parte del proprio territorio.







