In attesa di comprendere come potrà andare avanti nel filone sulla corruzione, quando saranno depositate le motivazioni della Cassazione che ha confermato le revoche degli arresti di luglio, la Procura di Milano non si ferma sul fronte degli abusi edilizi. E arriva a sequestrare, con il via libera di un gip, per la prima volta una torre residenziale in pieno centro storico, in uno dei quartieri più rinomati e visitati della metropoli, Brera.

Il documento del sequestro

Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, che conduce tutte le tranche della maxi inchiesta che in estate è arrivata a scuotere i vertici di Palazzo Marino, fino ad indagare per falso e induzione indebita anche il sindaco Sala, hanno messo i sigilli a Unico-Brera. Si tratta di un complesso immobiliare di lusso che stava per essere completato in via Anfiteatro 7, costituito da due edifici, di cui uno di 11 piani alto quasi 35 metri, per un totale di 27 appartamenti messi in vendita a cifre come 700mila euro per 40 metri quadri. Già negli atti dello scorso marzo - prima tranche che ipotizzava un sistema di tangenti attraverso incarichi professionali e con al centro la Commissione paesaggio - la Procura diretta da Marcello Viola parlava di un "altro oscuro capitolo della gestione urbanistica negli Uffici del Comune", facendo riferimento a due zone del "centro storico", via Zecca Vecchia e via Anfiteatro appunto, con palazzi di pregio che prima appartenevano all'amministrazione. Aree poi cedute ai privati e, infine, messe all'asta per nuovi interventi immobiliari.