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Domani a Napoli la prima mondiale dell’opera. Attesissima. Parla Riccardo Frizza

Lo conoscono tutti. Lo cantano, lo fischiettano, lo citano: i cinefili che ignorano la musica, i musicisti che snobbando il cinema. Ma c’è un altro Ennio Morricone, che pochissimi conoscono, che per decenni s’è (quasi) vergognato dell’universale celebrità di Mission o di C’era una volta il West . Il Morricone colto, già allievo di Goffedo Petrassi, già musicista di Nuova Consonanza, che ancora nel 1996, al sommo d’una popolarità cinematografica globale, cercava d’imporre quell’altra sua musica, quella intellettuale e quasi ignorata, componendo un’opera lirica. La sua unica, mai rappresentata: Partenope . Che il 12 dicembre (a chiusura di Napoli 2500, celebrazione della nascita della città) avrà al teatro San Carlo la prima mondiale assoluta, e postuma, per la direzione del maestro Riccardo Frizza.

Maestro Frizza: cos’è Partenope?