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Seconda puntata dedicata alla nuova annata del grande rosso toscano, disponibile dal 1° gennaio. Un vintage elegante e senza tratti estremi, che dà il meglio di sé nelle espressioni di Argiano, Canalicchio di Sopra, Carpineto, Castiglion del Bosco, Col d’Orcia, Elia Palazzesi, Giodo, Gorelli Giuseppe, Lisini, Màtè Winery, Palazzo, Pietroso, Poggio Antico, Poggio di Sotto e Uccelliera
Ieri abbiamo raccontato l’ultima edizione di Benvenuto Brunello, la manifestazione annuale che si tiene a Montalcino e che presenta in anteprima la nuova annata del grande rosso toscano e vi abbiamo dato conto del suo stato di salute. Per oggi vi avevamo promesso una segnalazione delle migliori quindici etichette da noi assaggiate nel corso della degustazione delle 124 aziende presenti.
Prima però analizziamo l’annata 2021 nel suo complesso, così come emerso dagli assaggi. L’annata appare mediamente floreale e aromatica, con richiami alla pesca e alla ciliegia rossa croccante e una speziatura distintiva che aggiunge complessità e una vena di macchia mediterranea che ne esalta la bevibilità. L’annata appare anche ben equilibrata, con un’armoniosa interazione tra concentrazione aromatica, alcol e tannini, frutto di condizioni climatiche che hanno garantito vini saporiti e completi, privi di qualsiasi segno di surmaturazione o eccessi tannici. Insomma, un’annata di Brunello contraddistinta da eleganza e finezza, tensione e verticalità.






