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Lo show-evento su Rai 1: niente battute sul governo, il monologo tra pop e lirismo

È il "piccolo diavolo" che scopre San Pietro e fa scomparire la politica. Roberto Benigni, nel suo monologo su Simone, il pescatore di Cafarnao, "il migliore amico di Gesù", vola più alto possibile e lascia l'attualità dietro le quinte dei Giardini Vaticani, dove è stato registrato lo show-evento di "Robertaccio", andato in onda ieri sera su Rai 1 in prima mondiale. Dall'immarcescibile Dante alla Costituzione, fino all'ultima performance sul "sogno" di Ventotene, Benigni non ha mai mancato di consegnare ai taccuini dei cronisti almeno un titolo sulla politica. Anche negli ultimi anni, quelli più lontani dall'antiberlusconismo pugnace, non sono mancate le punture di spillo. Le battute su Giorgia Meloni ed Elon Musk allo scorso Sanremo. Nella stessa occasione, la solidarietà a Sergio Mattarella bersaglio degli attacchi della Russia di Vladimir Putin. La "risposta" alla premier - pur senza nominarla - sul Manifesto di Ventotene durante il monologo europeista di marzo.