Avviata oggi a Tirana la fase attuativa del progetto Prisma-Matherna per la modernizzazione dei servizi neonatali e l'assistenza materna in Albania.
Un settore considerato chiave per il rafforzamento e lo sviluppo del sistema sanitario albanese, anche nel quadro del negoziato per l'ingresso del Paese nell'Unione Europea.
Nata su impulso del Ministero della Salute italiano, e sostenuta con fondi di cooperazione allo sviluppo del Ministero degli affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l'iniziativa prevede il coinvolgimento del governo albanese, per mezzo del Ministero della Salute e della Protezione Sociale e dell'ospedale pubblico Gliozheni di Tirana, nonché, per la parte italiana, il supporto della Regione Lombardia e l'importante partecipazione dell'ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano, ente di eccellenza che agirà come soggetto attuatore.
Al kick-off meeting hanno partecipato, fra gli altri, la ministra della Salute e della Protezione Sociale albanese, Evis Sala, l'ambasciatore d'Italia in Albania, Marco Alberti, la titolare reggente di AICS Tirana, Dott. Letizia Fischioni, la direttrice Generale ASST Fatebenefratelli, Maria Grazie Colombo e il direttore dell'Ospedale Gliozheni, Genci Hyska, "Siamo molto contenti", ha detto l'ambasciatore Alberti. "A meno di un mese dal Vertice intergovernativo di Roma, abbiamo già il primo seguito concreto. Il progetto si inserisce infatti nel nuovo schema di cooperazione strategica fra Italia ed Albania. Dopo la firma dell'Accordo a Roma, l'avvio dei lavori", ha sottolineato, aggiungendo che "parlare di neonatologia significa guardare al futuro. Siamo grati e certi che il coinvolgimento nell'iniziativa di attori italiani ed albanesi di eccellenza, contribuirà al suo successo".







