La prevenzione, partita da Ancona a bordo di un traghetto trasformato in ambulatorio, sbarca in Albania e cambia passo. Dopo le visite, i controlli gratuiti e gli ambulatori allestiti sulla Nave della Salute, il secondo giorno dell’iniziativa si apre tra Durazzo e Tirana con un obiettivo più ampio: trasformare un progetto sanitario itinerante in una collaborazione stabile tra Italia e Albania. La terza edizione della Nave della Salute, promossa da One Health Foundation insieme ad Adria Ferries, ha portato a bordo 17 medici e 10 ambulatori per due giornate di prevenzione rivolte ai passeggeri sulla rotta Ancona-Durazzo. Un modello nato per avvicinare le persone agli screening e ai corretti stili di vita, che ora prova a diventare una rete internazionale di salute pubblica.
Berardi: “Ora un network tra Italia e Albania”
Per Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation e presidente eletto Aiom, la tappa albanese rappresenta il naturale sviluppo del progetto. Dopo l’attività svolta a bordo, la ministra della Salute dell’Albania, Evis Sala, è voluta salire sulla nave per visitare gli ambulatori e conoscere da vicino il lavoro dei medici coinvolti. “Da questo incontro - ha spiegato Berardi - può nascere una cooperazione più strutturata, centrata sulla cultura della prevenzione e sulla salute dei cittadini delle due sponde dell’Adriatico. L’idea è costruire un network tra Italia e Albania, anche in ambito oncologico, valorizzando il legame già esistente con le Marche, dove vive una numerosa comunità albanese e dove molti cittadini di origine albanese sono seguiti dalle strutture sanitarie regionali”.







