"Èuna notizia che ci rende orgogliosi per il risultato raggiunto e responsabili per l'impegno che dovremo assicurare in futuro per valorizzare al massimo questo riconoscimento.

A Torino, dove solo i ristoranti sono cresciuti del 25% in 10 anni, l'enogastronomia è sempre più al centro della vita della città, dell'offerta turistica e dell'accoglienza.

Qui ogni piatto racconta storie di famiglia, di imprese e di un territorio che ha fatto della cultura enogastronomica un vero tesoro da condividere con il mondo. Da oltre vent'anni la Camera di commercio di Torino lavora per custodire e valorizzare questo patrimonio, sostenendo filiere agroalimentari e vitivinicole e promuovendo consumi consapevoli che premiano gusto, autenticità e sostenibilità". Così Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, commenta il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio immateriale dell'Unesco.

"Oggi quindi - prosegue - festeggiamo insieme ai nostri Maestri del Gusto, alle cantine Torino Doc, ai produttori Torino Cheese e ai ristoratori del circuito Mangébin, ma da domani insieme a loro continuiamo a lavorare per portare nel mondo l'anima della cucina torinese e italiana".