Dopo l’anteprima per la stampa, ma soprattutto la première per papa Leone XIV, mercoledì 10 dicembre arriva il regalo di Roberto Benigni al suo pubblico, in prima serata su Rai 1. È Pietro. Un uomo nel vento, il monologo che l’attore e regista ha registrato nei giardini del Vaticano “dove i Papi raccolgono i fiori”, un luogo inedito e fiabesco. “Qui ci sono le ossa di Pietro – ha raccontato Benigni – avrei voluto portarvele per farvele vedere, mi hanno detto ‘non esagerare’”.
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Dopo Dante, la Costituzione italiana, l’Europa nata a Ventotene e san Francesco, il regista premio Oscar racconta il pescatore di Cafarnao, Simone. "Lo immaginiamo calvo con le rughe, e invece quando conosce Gesù ha più o meno la sua età, è una storia di ragazzi questa", sorride l'attore e regista quando immagina: “Se Gesù fosse andato alle medie e la professoressa gli avesse dato un tema ‘descrivi il tuo migliore amico’ sarebbe stato Pietro”. Simone figlio di Giona si sente chiamare dal fratello Andrea che gli urla di seguirlo, raggiungere Giovanni Battista sul Giordano "dove è arrivato uno di Nazareth, il Messia". Gesù gli cambia nome e "Pietro resta pietrificato", pronto a diventare 'pescatore di anime'.









