Caricamento player

Da alcuni giorni in Trentino associazioni e gruppi ambientalisti stanno protestando contro Trento Funivie, la società che gestisce diversi impianti sciistici della regione, perché venerdì ha usato un elicottero per innevare il Monte Bondone. È la prima volta che la società fa un intervento di questo tipo. In generale è un’operazione a cui si ricorre raramente (se n’era parlato nel 2022 per un caso a Cortina d’Ampezzo).

L’obiettivo di Trento Funivie era innevare un tratto della pista del Palon, una delle cime più frequentate del Bondone, che era rimasto scoperto a causa del forte vento. La neve è stata prelevata da un punto più a valle della stessa pista, e l’intervento è stato giustificato dalla necessità di rendere accessibile la pista ai turisti che sarebbero arrivati per sciare durante il weekend lungo dell’Immacolata. I gruppi ambientalisti che hanno criticato la scelta sostengono che il trasporto di neve in elicottero abbia generato emissioni di anidride carbonica evitabili e dannose.

La scorsa settimana le piste da sci erano scoperte in diversi punti a causa del forte vento, e le temperature troppo alte non permettevano di utilizzare gli appositi macchinari o cannoni sparaneve per creare neve artificiale. L’operazione con l’elicottero, che è durata 4 ore ed è costata circa 6mila euro, ha almeno in parte risolto il problema e permesso l’apertura e l’utilizzo delle piste da sci.