All’ospedale Sandro Pertini diventa operativo il progetto Tobia-Dama, il percorso sanitario dedicato alle persone con disabilità complesse che la Asl Roma 2 ha inaugurato alla presenza del direttore Generale Francesco Amato, dell’assessore regionale Massimiliano Maselli e del rappresentante del Garante Antonio Pelagatti. Un modello che cambia l’accesso alle cure e punta a rendere l’ospedale un luogo realmente inclusivo.

Il programma nasce per superare gli ostacoli che spesso impediscono a pazienti con disturbi dello spettro autistico, deficit intellettivi, difficoltà comunicative o compromissioni neuromotorie di affrontare esami, visite e ricoveri. L’obiettivo è garantire un’assistenza personalizzata, con percorsi di diagnosi e cura costruiti sulle esigenze del singolo paziente e della famiglia. “Oggi inauguriamo una struttura che rappresenta un percorso pensato per dare ristoro a una condizione che non trova soluzione nella guarigione, ma che richiede cura – ha detto Amato – Parliamo di pazienti fragili che hanno bisogno di essere presi in carico e accompagnati in ogni fase del loro cammino”.

Il Pertini organizza quindi l’accesso a ambulatori, day hospital, day surgery e pronto soccorso attraverso corsie dedicate, pensate per ridurre attese, stress e procedure invasive. Un modello che mette insieme competenze cliniche e attenzione alla persona, offrendo un riferimento stabile per famiglie che spesso trovano difficoltà nel sistema sanitario tradizionale.