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10 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 15:06
Il piano di pace, le garanzie di sicurezza e un piano di ripresa economica. Sono i tre documenti di cui si compone il pacchetto negoziale per la fine della guerra in Ucraina. Che, secondo l’autorevole opinionista del Washington Post David Ignatius, nel testo resta una nazione sovrana, con i suoi confini protetti da garanzie di sicurezza internazionali, parte dell’Unione Europea e impegnata a ricostruire la propria economia grazie a grandi investimenti degli Stati Uniti e dell’Europa. Ignatius cita come fonti funzionari americani, ucraini ed europei. I colloqui sono ben lontani dall’essere conclusi, con l’Ucraina e i suoi sostenitori europei che prevedono di diffondere un insieme congiunto di emendamenti mercoledì, scrive Ignatius, elencando però alcune idee esplorate. Una di queste è che l’Ucraina entrerebbe nell’Unione Europea già nel 2027. Questa rapida adesione preoccupa alcune potenze dell’UE. Ma l’amministrazione Trump pensa di poter superare l’opposizione dell’Ungheria, il maggiore oppositore di Kiev nell’Ue. L’adesione favorirebbe il commercio e gli investimenti. Ma forse più importante, costringerebbe l’Ucraina a controllare la sua perniciosa cultura della corruzione nelle imprese statali.












