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Prendere un aereo per spostarsi in Italia durante le feste di Natale costa così tanto che in alcuni casi è più economico fare scalo all’estero. Non è una cosa nuova, succede da anni nei periodi in cui molte persone vanno in vacanza o si spostano per le ferie. Dipende dall’aumento della domanda di voli, ma anche da alcune peculiarità del mercato del trasporto aereo. Il risultato è che bisogna scegliere se spendere molti soldi per arrivare subito con voli diretti o perdere molto tempo per viaggi più economici.
Le ricadute del fenomeno pesano soprattutto sui lavoratori e sugli studenti fuori sede che vogliono tornare da nord a sud per le feste, e che si lamentano ogni anno del costo dei biglietti aerei, segnalando il problema alle associazioni che tutelano i consumatori. Nonostante questo non è stato fatto molto, perché i rincari dipendono soprattutto da leggi del mercato su cui la politica fa fatica a intervenire.
Come nel resto dell’anno, le tariffe variano anche in base all’anticipo con cui si prenota. Spesso però i voli nei periodi festivi, soprattutto Natale e Pasqua, costano di più a prescindere, anche quando li si compra mesi prima. Consultando Skyscanner il 9 dicembre, per esempio, i voli diretti da Milano a Palermo per il 20 dicembre partono dai 200 euro. Facendo scalo a Breslavia, in Polonia, si può spendere la metà e il viaggio dura 12 ore (contro un’ora e 40 minuti del diretto). Con lo scalo a Cracovia, sempre in Polonia, si impiegano 6 ore e si spendono 115 euro. Anche per andare a Lamezia Terme, in Calabria, i voli più economici fanno tutti scalo a Cracovia (tra gli 80 e i 100 euro). Il diretto più conveniente invece costa circa 180 euro. Tra Bologna e Catania conviene fare scalo a Luqa, a Malta, o a Tirana, in Albania: costa sui 135 euro contro i 175 del diretto.







