Ad Amsterdam si parla di archeologia industriale.

L'istituto italiano di cultura di Amsterdam organizza, con il Circolo Sardo "Amici Mediterranei" di Arnhem, l'Associazione Aitef-Sardegna e il Comune di Gadoni, e con il patrocinio dell'Assessorato al Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, un convegno dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio minerario sardo.

In particolare, l'incontro organizzato per il 12 dicembre verterà sulla miniera di Funtana Raminosa, uno dei più antichi e significativi siti minerari d'Europa, oggi parte del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, simbolo della storia industriale e culturale dell'isola. A parlarne saranno Tonino Casu, Presidente dell'Associazione Aitef Sardegna, e Francesco Mario Peddio, Sindaco di Gadoni, con riflessioni sul valore storico e identitario della miniera. La proiezione di filmati a cura di Antonio Venier fornirà un viaggio visivo tra memoria e paesaggio, seguita dagli intermezzi musicali di Giancarlo D'Amico e Federica Olla. A conclusione, una degustazione di prodotti tipici della Sardegna offrirà un momento conviviale nel segno della tradizione e dell'ospitalità isolana.

La miniera di Funtana Raminosa è situata nel comune di Gadoni in Barbagia e ha una storia molto antica e una frequentazione da circa l' 800 a.C. con i popoli nuragici, più tardi nell'VIII° sec d.C. con i fenici e poi i romani. La sua "riscoperta", si attestata alla fine del XIX° secolo e l'attivazione dell'estrazione mineraria riprende agli inizi del '900. La sua definitiva chiusura risale al 1982. I minerali che venivano estratti erano principalmente: il rame, piombo, argento e zinco.