Un'indagine svolta dall'Osservatorio di Confprofessioni rivela come "l'intelligenza artificiale sia ormai entrata stabilmente nell'attività quotidiana di molti professionisti: il 58,2% dichiara di impiegarla in modo frequente, il 25,4% la utilizza solo occasionalmente e solo il 16,4% non la usa".
E "le differenze tra categorie sono evidenti: le professioni economiche e tecniche mostrano le quote più elevate di utilizzo frequente (oltre il 60%), mentre l'impiego è molto più contenuto nelle professioni sanitarie e culturali, dove cresce anche la quota di non utilizzatori".
Lo si legge nello studio illustrato oggi, a Roma, al convegno organizzato dalla stessa Confederazione presieduta da Marco Natali.
"L'adozione è più diffusa tra i professionisti giovani e nelle regioni del Nord; inoltre risulta più intensa nelle strutture professionali di dimensione maggiore, dove l'organizzazione del lavoro favorisce l'integrazione di strumenti digitali", recita ancora il documento.






