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Un dossier ha denunciato le irregolarità ma è stato ignorato per confermarla

Trema l'Onu, la nomina di Francesca Albanese rischia di essere annullata. L'ambasciatore svizzero Jürg Laube, presidente del Consiglio per i Diritti Umani dell'Onu, avrebbe forzato le regole delle Nazioni Unite per rinnovare l'incarico di Francesca Albanese come relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi. C'è un giallo che piomba sulla nomina, per altri tre anni, dell'incarico alla rapporteur dell'Onu. È tutto messo nero su bianco nei documenti che il Giornale ha visionato. Francesca Albanese, ormai diventata icona della sinistra mondiale e dei movimenti Pro Pal, incassa la riconferma per un secondo mandato nel mese di aprile scorso. L'ufficialità arriva, in pompa magna, durante la 58esima sessione del Consiglio per i Diritti Umani dell'Onu. Riconferma che però sarebbe avvenuta forzando le procedure e che potrebbe ora rendere illegittima la nomina. Così come tutti i rapporti stilati da aprile ad oggi.