C’è chi, tra i giovani reclutati, non aveva freni: «Non vedo l’ora di vedere il mio primo cadavere». Altri, invece, chiedevano: «Allora, quando ammazziamo qualcuno?». Così, nella rete di Europol, sono finiti decine e decine di ragazzi.
Quasi duecento arresti in sei mesi in tutta Europa e un fenomeno criminale che resta crescente: il reclutamento di giovani per compiere atti violenti. Sono queste le cifre diffuse da Europol in report sui sei mesi di attività della task force operativa Grimm.
La squadra, si legge nel report, «ha compiuto progressi significativi nei suoi primi sei mesi di attività, arrestando 193 persone e smantellando le reti criminali responsabili della crescita del fenomeno della violenza come servizio (VaaS). Grimm, una delle task force più attive di Europol, «ha svolto un ruolo fondamentale nel neutralizzare i gruppi della criminalità organizzata che reclutavano giovani per compiere atti violenti in tutta Europa», spiega il rapporto.
Lanciata nell'aprile 2025, la task force si è concentrata sulla lotta alla tendenza emergente del VaaS, in cui i criminali esternalizzano atti violenti, spesso affidandosi a giovani autori inesperti. Questi individui vengono istruiti o costretti a commettere una serie di crimini violenti, da atti di intimidazione e tortura fino all'omicidio.







