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Le parole pronunciate dalla première dame che ha definito "brutte stronze" alcune militanti, "rivelano il profondo disprezzo delle elite per coloro che osano spezzare l'omertà sulle violenze sessuali"
"Scuse pubbliche" e una "chiara condanna" delle violenze sessiste e sessuali dopo le parole della première dame che ha definito 4 militanti femministe che avevano interrotto uno spettacolo a teatro "brutte stronze": è quanto hanno chiesto alcune associazioni femministe a Brigitte Macron.
"Quelle parole, pronunciate dalla moglie del presidente della Repubblica, non sono una semplice sbandata: rivelano il profondo disprezzo delle elite per coloro che osano spezzare l'omertà sulle violenze sessuali", ha denunciato il collettivo "Sciopero femminista" che riunisce una sessantina di associazioni, sindacati e federazioni. Ary Arbittan, l'attore preso di mira dalla protesta delle femministe sabato sera a teatro, aveva incontrato dietro le quinte, prima dello spettacolo, Brigitte Macron. Quando l'attore le ha espresso "paura" di entrare in scena dopo quanto successo la sera prima, Brigitte Macron - ripresa con un cellulare da una persona presente - ha risposto: "Se ci sono delle brutte stronze, le butteremo fuori". Il video è stato poi diffuso a sua insaputa.










