Il nordafricano ha colpito ripetutamente, soprattutto a Roma e in particolare nelle zone della stazione Termini e dell’Esquilino, nonostante già l’11 marzo del 2023 fosse stata ufficializzata la sua prima espulsione dall’Italia.
Al 10 marzo del 2023, difatti, risale il primo arresto, eseguito dalla "Polfer". Lo straniero si rende responsabile di «spaccio di droga» - hashish e cocaina - e di «resistenza a pubblico ufficiale» nella stazione ferroviaria "Lido di Lavinio". Ventiquattro ore dopo arrivano convalida dell’arresto e, all’Ufficio Immigrazione della Questura, il decreto di espulsione.
Addio all’Italia, quindi? Ma no.







