CAMPODARSEGO - «Le persone con disabilità non sono cittadini o studenti di serie B ed hanno diritto di partecipare alle gite scolastiche di più giorni. L’operatore della cooperativa non può svolgere il servizio notturno perché l’appalto concesso dall’Ulss 6 Euganea agli specializzati del “Consorzio Blu” prevede solo un’assistenza diurna? Va cambiato il bando di gara e le modalità dell’appalto, perché ci troviamo di fronte a un atto discriminatorio nei confronti di mia figlia e di tutti gli studenti portatori di handicap». Chi parla è Barbara, la mamma di una brillante studentessa di un liceo padovano che abita a Campodarsego. Da giorni la donna ha preso una chiara posizione su una vicenda che non ha nessuna intenzione di accettare senza reagire: l’emarginazione della figlia dall’attività scolastica.

Da qualche settimana, infatti, la scuola frequentata dalla giovane ha annunciato che per aprile del prossimo anno è stata programmata una gita scolastica della durata di tre giorni. La notizia, dopo l’iniziale comprensibile entusiasmo, ha subito suscitato un grande fermento in quanto la ragazza ha bisogno di un operatore altamente preparato al suo fianco, utilizzando una carrozzina elettronica per spostarsi a causa di una malattia genetica che le provoca una debolezza di tutte le articolazioni muscolari.