Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Pochi giorni dopo il delitto, Alberto e Nicola Stasi parlano delle indagini: "Aspettiamo", "Se non trovano nulla finisco a processo"
Per la prima volta dalla prima indagine sull’omicidio di Chiara Poggi emergono le intercettazioni integrali delle telefonate tra Alberto Stasi, suo padre Nicola e un amico, registrate nei giorni successivi al delitto. I nastri sono stati resi pubblici da Quarta Repubblica, che ha mostrato le conversazioni originali durante la puntata andata in onda ieri sera.
Le telefonate restituiscono lo stato d’ansia, paura e confusione che travolse la famiglia Stasi nelle ore in cui gli investigatori stringevano il cerchio sull’unico indagato, e oggi anche unico condannato per il delitto. Dialoghi che oggi, dopo la nuova indagine ai danni di Andrea Sempio, assumono tutto un altro tono. Sono nastri spesso concitati e a tratti incoerenti, ma che mostrano il tentativo del padre di rassicurare il figlio e, al tempo stesso, tradiscono il timore crescente per l’andamento delle indagini.






