Tutto attorno si stagliano ghiacciai scintillanti, distese di roccia vulcanica, strade con panorami mozzafiato disegnati fra cascate e valle verdi, ma i turisti giapponesi con al collo la macchina fotografica e il cellulare in mano chiedono solo una cosa: dove sono i lupini?
Estremamente “instagrammabili”, dai colori che sfoggiano mille sfumature di rosa, blu e viola, i fiori dei lupini di Nootka sono diventati in Islanda una attrazione imperdibile quando sbocciano d’estate, ma sono anche un enorme problema.
Tour fotografici
Oggi in Islanda esistono persino tour fotografici dedicati per accompagnare i visitatori a fotografarli: in certe zone dell’isola sono letteralmente ovunque e si perdono a vista d’occhio, regalando uno scenario unico, una sorta di mare rosa nel cielo plumbeo islandese.
Eppure, queste piante, stanno portando sempre di più i suoli e gli ecosistemi della nazione a una graduale e preoccupante perdita di biodiversità. Oltre ottanta anni fa, intorno al 1945, le vaste aree e foreste del territorio islandese stavano diventando incolte: tra clima rigido, attività vulcaniche e danni legati al pascolo, quei terreni avevano bisogno di riqualificazione.






