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Ultimo aggiornamento: 7:20 del 8 Dicembre

di Francesca Carone, docente

La morte di Ornella Vanoni ha avuto una risonanza tridimensionale: un’eco profonda ha ripercorso l’Italia intera con voci e testimonianze che ne hanno largamente intessuto doti, vizi, passioni, tenerezza, impulsività, eleganza, intelligenza, ironia, sensibilità, sensualità, intraprendenza, leggerezza, onestà. Alcune voci hanno colto aspetti contraddittori dell’artista; altre si sono limitate alla sua sensualità e bellezza vocale, altri hanno ricordato la sua libertà e la sua ironia… Altre ancora sono state suggestionate dall’”eterna ragazza”, a dispetto dei suoi 90 anni.

Ornella Vanoni è stata soprattutto una donna coraggiosa, autentica. Vera. Una donna che non ha mai abbandonato la “giovane ragazza” che è stata, portandola sempre con sé nel tempo, nel modo di essere e nella sua gioviale esuberanza. È stata sempre una donna di grande onestà. Non solo nel lavoro e nelle relazioni. Ma soprattutto nella consapevolezza di essere quello che era. Senza sconti. Senza retromarce. Senza falsità. Ornella Vanoni è stata fedele alla sua identità umana e professionale. Fisica ed emotiva. Non si è sottratta alla tirannia del tempo. Al giudizio ineffabile della gente. Ha mostrato ogni sua ruga e ogni imperfezione. Ogni acciacco, disagio fisico e interiore. Ogni sentimento, ogni stato d’animo.