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9 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 14:43
Avevano prelevato le loro vittime dalle case conducendole in un garage dove, dopo averle legate mani e piedi, le hanno prese a pugni e schiaffi, con spranghe, arrivando addirittura a versare loro addosso acqua bollente, provocando gravi lesioni. Per questo 11 persone – cinque delle quali minorenni – sono state fermate a Roma con l’accusa, a vario titolo, di tortura, sequestro di persona e porto abusivo di esplosivo al termine di un’inchiesta nata da un arresto in flagranza per detenzione di sostanza stupefacente avvenuto nel marzo 2025. I sei maggiorenni sono finiti in carcere, mentre due dei minori sono stati trasferiti in un istituto penale minorile e 3 collocati presso una comunità. I fatti contestati agli indagati, tutti cittadini italiani, risalgono allo scorso gennaio, sono avvenuti nel quartiere Massimina e avrebbe alla base anche alcuni debiti di droga.
Nella richiesta di misura cautelare vengono riportati i vari episodi di tortura. “Ti taglio tutto, ti ammazzo”, le minacce rivolte nei confronti di una delle vittime, a cui sono stati poi tagliati i capelli con “il coltello alla base del cranio” dopo averlo colpito con delle frustrate. In un altro episodio, che risale al 12 gennaio dello scorso anno, la vittima è stata torturata “versandogli addosso acqua bollente”. Durante l’aggressione gli dicevano “domani devi portare 2 mila euro”, mettendogli anche un coltello sotto la gola.












