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9 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:46
Lui è Olivier Huby, “banchiere amante del Bol’šoj“. Lei è Valérie Urbain, CEO di Euroclear, società belga di servizi finanziari che gestisce circa 230 miliardi di asset russi congelati. Secondo un’inchiesta di EUobserver, Huby avrebbe rivolto pesanti minacce a Urbain in un contesto di crescente pressione legata all’utilizzo dei beni di Mosca per continuare a sostenere l’Ucraina.
Le minacce sarebbero cominciate nel maggio 2024, quando Verdain era appena arrivata alla guida di Euroclear. “Huby le ha detto: ‘Due miei amici vogliono vederti’ e le ha mostrato le foto di due uomini che aveva sul telefonino. Erano due ufficiali di livello dell’intelligence russa. Lei è rimasta sconvolta”, ha raccontato a EUobserver una fonte che ha chiesto di rimanere anonima. Poco dopo, a metà del 2024, il banchiere avrebbe contattato un membro del board di Euroclear chiedendogli di incontrare uomini dei servizi di Mosca e avvertendolo che la sua casa avrebbe potuto “prendere fuoco” se non lo avesse fatto. Il dirigente sarebbe stato in seguito coinvolto in un incidente e Huby avrebbe contattato Urbain dicendole: “Tu non vuoi fare la stessa fine, vero?”.












