Prende nuovamente slancio la visione di lungo periodo del governo italiano su Indo-Pacifico e Mediterraneo allargato dopo lo stallo causato dall'evoluzione degli eventi a livello geopolitico, in primis la crisi in Medio Oriente.
Rientra in questo contesto la visita a Tokyo dell'Ambasciatore Francesco Maria Talò, inviato speciale italiano per il Corridoio India-Medio Oriente-Europa (IMEC), impegnato nei giorni scorsi in incontri istituzionali, e dialogo in ambito accademico, in preparazione del prossimo vertice di gennaio nella capitale nipponica tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier Sanae Takaichi.
"Quell'immagine iconica del G20 in Sudafrica - con quell'abbraccio, dà l'idea del potenziale che c'è nei rapporti, anche grazie alle personalità dei due capi di governo.
Naturalmente c'è sostanza perché ci sono effettivamente degli interessi importanti che possono valere", spiega Talò all'ANSA.
"È chiaro che questa zona dell'Indo Pacifico è il motore dell'economia mondiale e quindi se noi italiani vogliamo far valere l'importanza strategica del Mediterraneo - che esiste - lo dobbiamo fare in una chiave di collegamento con l'Indo-Pacifico".






