"L'Italia guarda al Mediterraneo e al Medio Oriente come ad una grande area comune, che vogliamo sia di pace, stabilità e benessere condiviso.

Vogliamo cogliere a pieno le nostre responsabilità di attore mediterraneo e globale ed essere costruttori di pace".

Con queste parole il ministro degli Esteri Antonio Tajani accoglie la prima giornata dell'undicesima edizione dei Dialoghi Mediterranei, l'iniziativa annuale organizzata dalla Farnesina in collaborazione con l'Ispi che si conferma l'appuntamento internazionale dedicato alla diplomazia pubblica e al confronto sui temi strategici legati al Mediterraneo.

L'evento, per la prima volta presso il Palazzo Reale di Napoli, si inserisce nel calendario delle celebrazioni per i 2.500 anni della città e prevede oltre 60 sessioni di lavoro.

I lavori apriranno ufficialmente alle 14:30 con un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e gli interventi del Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e del Presidente dell'Ispi Franco Bruni. Dopo la sessione inaugurale, il ministro Tajani interverrà alla sessione "Il Nuovo Medio Oriente", con i Ministri degli Esteri palestinese e iracheno. Tajani parteciperà poi con i Ministri e viceministri di Albania, Bosnia, Croazia, Montenegro, Macedonia del Nord e Slovenia al Panel "Rivitalizzare la diplomazia internazionale: il ruolo della Regione Adriatico-Balcanica".