Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il leader ucraino a Londra per fare il punto sulla trattativa: Donbass e garanzie Nato i temi più delicati. "Non abbiamo né diritto legale né morale di cedere dei territori"

Non c'è ancora un accordo tra Washington, Mosca e Kiev sulla fine della guerra, e solo ieri Volodymyr Zelensky ha visionato i dettagli del piano di pace emendato degli Usa. Il presidente ucraino nel tour tra Londra, Bruxelles, e oggi Roma, ha incontrato gli alleati europei e spiegato che "esistono visioni di Stati Uniti, Russia e Ucraina, ma non abbiamo una visione unitaria sul Donbass". Dopo che Donald Trump lo ha criticato dicendosi "deluso" dal fatto che non aveva ancora letto la sua proposta, Zelensky ha detto che alcuni elementi del piano americano richiedono ulteriori discussioni su una serie di "questioni delicate", tra cui le garanzie di sicurezza e il controllo sulle regioni orientali.

Kiev spinge per un accordo separato sulle garanzie di sicurezza, che secondo il presidente funzionano come il meccanismo di mutua difesa della Nato (l'"rticolo 5), e vuole sapere cosa gli alleati occidentali sono disposti a offrire: "C'è una domanda a cui io e tutti gli ucraini vogliamo una risposta: se la Russia dovesse di nuovo scatenare una guerra, cosa faranno i nostri partner?", ha sottolineato in un'intervista a Bloomberg. E sui territori: "Prevediamo di cederli? Non abbiamo alcun diritto legale di farlo, secondo la legge ucraina, la nostra costituzione e il diritto internazionale. E non abbiamo nemmeno alcun diritto morale".