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5 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 14:20
Il 2 dicembre il governo britannico ha annunciato una riforma epocale dei processi per stupro in Inghilterra e Galles, con l’obiettivo dichiarato di proteggere le vittime dallo stigma della serial liar, la “bugiarda seriale”. Una volta implementata, la riforma limiterà la possibilità, per la difesa, di utilizzare precedenti denunce di abusi sessuali, anche quelle mai arrivate a condanna o archiviate per mancanza di prove, per dipingere la persona offesa come inaffidabile davanti alla giuria. La norma aggiorna il Criminal Justice Act 2003 restringendo drasticamente l’ammissibilità in dibattimento della storia sessuale passata della vittima o di sue segnalazioni pregresse di violenza sessuale, elementi che potranno essere introdotti solo in circostanze eccezionali, previa autorizzazione del giudice e solo quando esista un solido valore probatorio e non un mero tentativo di alimentare stereotipi misogini.
Sarà anche più semplice ammettere in giudizio le condanne precedenti dell’imputato per reati sessuali o di violenza domestica, inclusi abusi commessi contro altre vittime, per dimostrare uno schema ripetuto di comportamenti predatori senza dover più superare soglie quasi insormontabili di “analogia sostanziale” con il caso in esame. Il governo punta a una progressiva entrata in vigore a partire dal 2026, con una combinazione di modifiche legislative e cambiamenti pratici nelle prassi di polizia, Crown Prosecution Service e tribunali, anche attraverso progetti pilota nei principali centri giudiziari prima della piena applicazione su scala nazionale. Sono stati annunciati investimenti complessivi per circa 550 milioni di sterline in due anni per il supporto alle vittime.






