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L'ex presidente della Camera afferma che "mettere dei paletti chiari e netti contro una deriva di antisemitismo che solo chi non vuol vedere non vede". Ma a sinistra è ancora tutti contro tutti
La proposta di legge contro l'antisemitismo, a prima firma Graziano Delrio, non fa altro che provocare ancora più confusione all'interno del Partito Democratico. Era di pochi giorni fa la notizia secondo la quale la corrente di "Area riformista" del Pd aveva depositato in Senato una pdl intitolata "Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell'antisemitismo". A presentarla insieme all'ex ministro delle Infrastrutture dei governi Renzi e Gentiloni si erano affiancati anche altri senatori come Simona Malpezzi, Antonio Nicita, Alessandro Alfieri, Alfredo Bazoli, Tatiana Roijc, Filippo Sensi, Valeria Valente, Walter Verini e Sandra Zampa. E non si era tirano indietro nemmeno Pier Ferdinando Casini, rieletto parlamentare nel 2022 proprio nel listino dem, il quale oggi ribadisce la propria posizione: "Ho firmato il ddl del collega Delrio e lo rifirmerei 100 volte", ha scritto in una nota ufficiale.






