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Stop a Delrio ma l'intesa sul nuovo testo non c'è. La Picierno lancia la corrente contro Schlein
Il testo "unitario" del Pd sull'antisemitismo arriverà nelle prossime ore? "No, domani (oggi ndr) o dopodomani riuniremo i senatori e discuteremo per trovare una soluzione", risponde al Giornale il senatore del Pd Andrea Giorgis, che dovrebbe essere il primo firmatario del ddl di marca dem da presentare in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama. Non prossime ore, ma prossimi giorni, dunque. E la frase è l'istantanea di un partito che, ancora una volta, decide di non decidere. A mezz'aria tra il primo testo, quello a firma di Graziano Delrio, osteggiato dalla maggioranza del Pd (troppo proPal e anti Israele per digerire quel testo) e la ricerca di un'unità sul tema. Convergenza interna che, a questo punto, sarà solo di prammatica. Infatti, la commissione si riunirà stamattina e il centrodestra è orientato a tirare dritto adottando uno dei quattro testi base depositati al Senato fino a questo momento. Molto probabilmente si tratterà di quello presentato dal capogruppo leghista Massimiliano Romeo, che è in tutto e per tutto simile al testo di Ivan Scalfarotto, di Italia Viva. Mentre inizia l'iter della legge contro l'antisemitismo, la fotografia del Pd è sempre quella di un partito avviluppato in un dibattito interno barocco e senza via d'uscita.








