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Le "Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell'antisemitismo" suggerite dalla corrente di "Area riformista" del Partito Democratico non trova il consenso di Francesco Boccia che definisce un'idea "a titolo personale"

I senatori della corrente di "Area riformista" del Partito Democratico hanno presentato in Senato lo scorso 20 novembre una proposta di legge "per la prevenzione e il contrasto dell'antisemitismo". Il primo firmatario è Graziano Delrio e, insieme a lui, ci sono anche tra gli altri Simona Malpezzi, Pier Ferdinando Casini, Antonio Nicita, Alessandro Alfieri, Alfredo Bazoli, Tatiana Roijc, Filippo Sensi, Valeria Valente, Walter Verini e Sandra Zampa. Peccato che, pochi giorni dopo, arrivi la dissociazione da parte del capogruppo dem a Palazzo Madama, Francesco Boccia: "Il gruppo del Pd al Senato non ha presentato alcun disegno di legge in materia di antisemitismo. Il senatore Delrio ha depositato, a titolo personale, il ddl 'Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell'antisemitismo' che non rappresenta la posizione del gruppo né quella del partito".