“Basta costruire pezzi di navi, qui realizzeremo navi intere. Il potenziamento dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia per assorbire le richieste di navi militari è nel piano industriale che stiamo per approvare, a inizio 2026 partiamo". L'amministratore delegato Folgiero detta i tempi della svolta per il cantiere più antico del suo gruppo. Ribadisce quanto ha già annunciato nei mesi scorsi arrivando a Castellammare in mattinata. E va oltre: "A breve potrò essere più preciso, ma i lavoratori di Castellammare hanno dimostrato di costruire navi di qualità e rispettando i tempi, quindi andiamo avanti con quanto programmato", dice il manager alla guida del gruppo.
Prima Folgiero intorno alle 10 visita lo stabilimento stabiese e poi alle 12, come previsto, è suo l'intervento conclusivo di una iniziativa promossa dal ministro delle politiche del mare Musumeci. Che però non è arrivato, delegando il suo capo di gabinetto Riccardo Rigillo nel ruolo di padrone di casa. Ma prima di affrontare il tema della transizione energetica, argomento principale del convegno, Folgiero raccoglie la richiesta del sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza. Che parla di un piano di investimenti per rendere competitivo lo stabilimento. "Il sistema di varo a Castellammare è ancora quello di 240 anni fa", ricorda il sindaco. E chiede: "Dobbiamo portare avanti la trasformazione del cantiere, coniugando tradizione e innovazione, parliamo di un progetto da 500 milioni di euro".







