Sulla carta, come ha ribadito anche di recente l’ad Pierroberto Folgiero, ci sono per Fincantieri 20 miliardi di opportunità commerciali nel comparto della difesa da qui al 2027 in virtù dei numerosi programmi di potenziamento degli investimenti militari in Europa e non solo. Sfruttando la solidità della sua proposta e il posizionamento industriale lungo tutta la catena del valore, Fincantieri, però, punta, nel breve periodo, su contratti che, secondo stime di mercato, potrebbero valere oltre 10 miliardi di euro.

Di questi, quattro miliardi rinviano alla Norvegia che deve scegliere tra le fregate classe Constellation proposte dal gruppo italiano attraverso Vard (con cui il big della cantieristica si è aggiudicato una maxi commessa negli Usa) e le soluzioni offerte dalla francese Naval Group, dagli inglesi di Bae Systems, e dall’asse tedesco-olandese tra Tkms e Damen, il prodotto migliore per rimpiazzare le attuali fregate della classe “Fridtjof Nansen” con 5 unità più l’opzione per la sesta. L’esito del confronto è atteso entro fine anno e Fincantieri potrebbe garantire anche una importante ricaduta sull’industria locale essendo già presente nel Paese con la controllata Vard.

La sfida in Polonia