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5 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 14:57

È un’Italia che guarda più al display che al futuro, più all’istinto che alla fiducia in un progetto comune. Nel mezzo di un mondo agitato, il Paese scivola in quella che il nuovo Rapporto Censis 2025 (leggi i dati su povertà, debito, lavoro e sanità) chiama “età selvaggia“, dove la cultura pesa sempre meno e l’idea stessa di democrazia vacilla.

La spesa per la cultura – Mentre il turismo culturale straniero cresce, la spesa culturale delle famiglie italiane è crollata del 34,6% in vent’anni, fermandosi poco sopra i 12 miliardi. Una cifra che vale solo un terzo di quanto il Paese spende per smartphone, computer e servizi digitali, saliti a quasi 32 miliardi complessivi. A diminuire sono soprattutto giornali e libri. Aumentano invece i consumi legati alle esperienze culturali: cinema, musica, teatro, musei e mostre attirano più pubblico rispetto al passato, pur dentro un quadro di fragilità strutturale.