Dai ladruncoli di borgata, che popolavano i bassifondi della città e vivevano di espedienti, a squadre organizzate di sbandati, che puntano il "cuore" della Capitale e colpiscono in maniera indiscriminata turisti e residenti. È questa la parabola della microcriminalità romana che Giancarlo Magalli, conduttore e attore, traccia.