Le tecniche principali sono due. Una d’impatto e l’altra più soft: scavare a tutta forza per una notte intera senza fermarsi mai oppure procedere passo dopo passo, impiegando anche più giorni. Rischiando però in questo modo di farsi scoprire. Il risultato è lo stesso: colpi con bottini da centinaia di migliaia di euro, come quello di giovedì mattina in una gioielleria di via Merulana, a due passi da Santa Maria Maggiore. Un furto «scientifico», come assicurava Peppe er Pantera, pugile mitomane e suonato interpretato da Vittorio Gassman ne «I soliti ignoti», capolavoro cinematografico di Mario Monicelli.