Quando alzi lo sguardo su Salar de Uyuni, sembra di essere sospesi fra cielo e terra. Per pochi attimi, tutto si annulla: l’orizzonte scompare, le distinzioni perdono senso, e quello che vedi è un caos ordinato di nuvole, luce, silenzio — un bianco assoluto che avvolge, placa, sorprende. È come se la natura avesse dipinto con la tavolozza di un sogno. In questo momento, quel bianco ha un nome: Cloud Dancer, scelto da Pantone come Color of the Year 2026. E non c’è luogo sulla Terra che ne incarni lo spirito meglio di questa salina boliviana.
L’ANNUNCIO A NEW YORK
Il bianco “Cloud Dancer” è il colore Pantone 2026: voglia di chiarezza
Cloud Dancer, il bianco che invita a respirare
Cloud Dancer — Pantone 11-4201 — è molto più di una sfumatura. È un’idea, un’intenzione, un respiro. Pantone lo definisce un bianco morbido, naturale, equilibrato: una tonalità che richiama la quiete e il bisogno collettivo di tornare a un ritmo più umano. Non è un bianco glaciale, né un vuoto sterile; al contrario, è un bianco vivo, permeato da una leggerezza che non stanca gli occhi e non sovrasta ciò che lo circonda. È un invito al reset, una pagina pulita su cui ricominciare a scrivere dopo un periodo di eccessi e saturazione visiva.











