Cloud Dancer, ballando tra le nuvole, è il colore Pantone del 2026, "un bianco sublime, la cui presenza ariosa trasmette una sensazione di calma e pace in un mondo rumoroso".

La tonalità del prossimo anno è Cloud Dancer — Pantone 11-4201, che per l'azienda guru di tendenze in fatto di cromie è molto più di una sfumatura: è un'idea, un modo di essere. Il colore 2026 è un bianco morbido e naturale, vaporoso e fluttuante, che richiama la quiete e il bisogno collettivo di tornare a un ritmo equilibrato. E' una tela bianca su cui ricominciare, il colore dell'attesa e del silenzio: alzando gli occhi al cielo è il colore delle nuvole, soffici e sospese, ma è anche quello di un paesaggio montano con le sue cime innevate, morbide e ovattate.

Per ritrovare il colore Pantone 2026, dunque, è sufficiente prendere una funivia e lasciarsi cullare dal silenzio di una montagna ricoperta di neve. Oppure volare fino in Bolivia e lasciarsi catturare dalla bellezza coinvolgente di Salar de Uyuni, straordinaria distesa salata che sembra sospesa tra cielo e terra. Qui è difficile distinguere l'orizzonte che sembra scomparire in un 'bianco sublime': a 3.650 metri di altezza il territorio desertico, 11mila km quadrati di sale bianchissimo, formazioni rocciose e isole ricche di cactus, si è creato in seguito al prosciugamento di un lago preistorico. Un trekking di più giorni, pernottando in tenda o viaggiando in jeep fino alle isole Incahuasi e de Pescado, permette di vivere appieno un'avventura nel deserto di sale. Sempre nel continente americano il parco nazionale di Lençóis Maranhenses, nel nordest del Brasile, è una sterminata distesa di dune bianche, mangrovie, laghi e fiumi. Il vento sposta continuamente le dune, cambiando il territorio e regalando emozioni sempre diverse durante le escursioni che si fanno in buggy, con il bus o con piccoli aerei da turismo; si parte da Fortaleza e la sosta intermedia si fa nella splendida Jericoacoara fino a Sao Luis, centro storico coloniale e patrimonio mondiale dell'Unesco.