Iva Zanicchi, ospite del programma Dritto e Rovescio su Rete 4, denuncia i cosiddetti "maranza", cioè le bande di giovani delinquenti, spesso immigrati, che compiono furti di lusso per il gusto di intimorire e non per fame. Il dibattito con il conduttore, Paolo Del Debbio, è vivace.

La cantante si scaglia contro i ragazzi che giustificano i furti: “Tu poi andrai a lavorare e se potrai te le comprerai le scarpe, sennò vai scalzo, delinquente, non ha senso. È vero che siamo di un'altra generazione, non auguro a nessuno quel che ho vissuto io. Da giovane, per 6-7 anni prima di cominciare a cantare, io tutte le estati io piangevo perché volevo un paio di jeans. Mia mamma diceva ‘no, non possiamo, ci sono altre priorità’. E non me li ha mai comprati questi jeans, ma non per questo li rubavo dal banchetto del mercato la domenica. Questi qui non devono venire in tv a dire queste cose, che se uno ha un bel cellulare glielo rubo”.

L’aquila di Ligonchio, poi, racconta un episodio spiacevole: “Io abito in Brianza e per sette volte avevo giurato che non l'avrei mai detto, sette volte ho avuto i ladri in casa armati”. Del Debbio sbotta: “Ma con te presente?”. La Zanicchi conferma: “Eh certo, l'ultima volta il maresciallo ha detto guardi non mi chiami più perché tanto, ormai…. Oggi però ho i carabinieri di Arcore che sono fantastici, tutte le notti vengono attorno casa e poi abbiamo messo su allarmi, però si vive con la paura".