Era andata a un incontro organizzato da un’amica sulle chat di appuntamenti, ma all’improvviso, trovatasi da sola con uno dei ragazzi contattati, era stata molestata: «Mi hanno fatto bere e poi sono stata abusata. Mi sono sentita sporca», le uniche parole che la ragazza, sotto choc, era riuscita a dire agli educatori e agli psicologi della sua comunità subito dopo i fatti.

La condanna

Per la violenza sessuale subita tre anni fa da un’ospite di una comunità alloggio della provincia, affetta da un lieve ritardo cognitivo, ieri Mahmood Nasir, pakistano di 43 anni riconosciuto in un album fotografico, è stato condannato a 7 anni e 6 mesi di reclusione dalla corte d’Appello di Torino. Per la donna, parte civile con l’avvocato Maria Giovanna Fadda, che ha insistito sulle conseguenze psicologiche di quanto accaduto, è stata confermata una provvisionale di risarcimento da 15 mila euro, che sarà liquidato in sede civile.

Abusò di una donna a Trecate dopo averla fatta ubriacare: condannato a 7 anni

La difesa dell’imputato aveva chiesto l’assoluzione. L’accusato ha negato ogni responsabilità, parlando di un incontro conoscitivo che non era andato «oltre», e sottolineando come non si fosse minimamente accorto dei problemi di disagio o emotività della giovane. Lei, invece, da tutti è stata definita «persona fragile».