Le modalità della visita di Vladimir Putin in India certificano che è ampiamente illusorio aspettarsi una leale collaborazione di Delhi con l’occidente nel contenimento della Russia. Tanti segnali lo dicono apertamente, ma forse più di tutti, incredibilmente, un cartoon: un cartone animato con Putin, Modi e Trump che è stato trasmesso sul canale televisivo statale India Today e ha un tono oscenamente encomiastico verso il dittatore russo. Una specie di offerta in ginocchio alla Russia del mercato indiano, per vendere il loro petrolio sotto sanzioni.

La propaganda di Stato indiana pro Putin e il cartoon per avere il petrolio del Cremlino

Nel cartoon, sotto una musichetta allegra, il primo ministro indiano Narendra Modi e Vladimir Putin viaggiano su una motocicletta con sidecar accanto a varie piattaforme petrolifere cantando una canzone sull’amicizia come due vecchi commilitoni. Nonostante Putin, nella sua visita al Rajghat, il monumento commemorativo di Gandhi, abbia avuto il coraggio di scrivere nel libro dei turisti un messaggio di omaggio al Mahatma in cui dice che la Russia è gandhiana («Gandhi ha sostanzialmente anticipato il nuovo ordine mondiale multipolare più giusto che sta attualmente prendendo forma. Nelle sue lettere a Lev Tolstoj, rifletteva ampiamente sul futuro del mondo: un mondo libero da diktat ed egemonia, fondato sui principi di uguaglianza, rispetto reciproco e cooperazione tra le nazioni. E questi sono esattamente i principi e i valori che Russia e India stanno difendendo insieme sulla scena internazionale oggi»), durante il cartoon indiano, nella scorrazzata in sidecar, gli indiani mostrano i pupazzi Modi e Putin che passano accanto ad alcuni sistemi missilistici antiaerei S-400 che la Russia dà regolarmente all’India. Solo nel 2018 Mosca ha venduto a Delhi 5 batterie di S-400 (tre già consegnate, le altre due arriveranno nel 2026).