Narendra Modi si prepara a stendere il tappeto sotto ai piedi di Vladimir Putin. Il presidente della Russia sarà infatti in India giovedì e venerdì. Durante la visita a Nuova Delhi, il governo indiano intende avviare trattative per l’acquisto di caccia di nuova generazione Su-57 e di una versione avanzata del sistema di difesa antimissile S-500, segnando un potenziale salto di qualità nella capacità aerea e nella protezione strategica del Paese.

La mossa conferma il ruolo centrale che Mosca continua a ricoprire all’interno del cosiddetto "Partenariato Strategico Speciale e Privilegiato" che lega i due Paesi, un rapporto di lunga durata che è resistito alla guerra in Ucraina e alle spinte degli Stati Uniti verso un contenimento dell’influenza russa in Asia.

Secondo Bloomberg, l’incontro tra Modi e Putin sarà l’occasione per discutere non solo dei nuovi acquisti, ma dell’intera architettura della cooperazione bilaterale, che va dalla difesa all’economia, dalla tecnologia all’ambito culturale.

La natura riservata dei negoziati non impedisce però di intravedere l’importanza strategica delle trattative: per l’India, i Su-57 rappresentano la possibilità di modernizzare una flotta ormai invecchiata, mentre lo scudo S-500 – successore dell’S-400 già operativo nelle forze armate indiane – garantirebbe un significativo ampliamento della copertura anti-missile in un contesto regionale sempre più complesso, segnato dalle tensioni con il Pakistan e da quelle mai del tutto sopite lungo il confine conteso Cina. Un messaggio di autonomia strategica rivolto a Pechino non solo da Nuova Delhi, ma anche dalla stessa Mosca.