Come se il vulcano di sentimenti che per anni Tatiana Tramacere ha riversato sui social con le sue poesie, a un tratto abbia preso a eruttare sulla sua città. Il dolore e la gioia che lei raccontava nei suoi reel, fatti di lacrime e gioia, di amori impossibili o viscerali, sono così rimbalzati dallo spazio virtuale degli smartphone alle strade di Nardò. Dove alle 19.30 una folla si è concentrata intorno all’abitazione di via Raho dove abita Dragos Gheormescu, l’operaio romeno nella cui casa la ragazza era nascosta e dove i carabinieri sono saliti per cercare un possibile cadavere. E invece hanno ritrovato una ragazza spaventata, che forse fuggiva da qualcosa o forse è finita in una trappola, nascosta o sequestrata, ma comunque viva.
Una doccia fredda di emozioni, un terremoto surreale: il profilo Instagram, parole in evoluzione, si era riempito di messaggi di cordoglio: «Riposa in pace, bellissimo angelo». Poi la svolta: «Adesso dicono che sia viva, non ci sto capendo niente», commenta una sua follower. «Aspettate, è stata ritrovata viva nell’appartamento di Dragos, nella soffitta». E Gabriele Striani, titolare del bar Bread and Coffee: «Stiamo seguendo le notizie in diretta, tutta la città è in subbuglio, ma se viene smentita la notizia della morte ci sarà più calma».












