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9 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:46
“Volevate trovarla morta…”. È l’incipit durissimo del lungo post pubblicato su Facebook da Lorenzo Tramacere, cugino di Tatiana Tramacere, la 27enne di Nardò scomparsa per undici giorni e ritrovata giovedì scorso in una mansarda a pochi passi da casa, nell’abitazione dell’amico Dragos Ioan Gheormescu. Parole che arrivano in un clima teso, mentre sui social si moltiplicano critiche e attacchi nei confronti della ragazza, accusata da molti di aver organizzato un allontanamento volontario senza pensare al dolore dei familiari e al dispiegamento di forze per ritrovarla.
Il parente rifiuta questa narrazione e punta il dito contro chi, a suo dire, “avrebbe preferito una tragedia, un colpo di scena”, perché “l’odio ha bisogno di tragedie nuove da divorare”. Ricorda che Tatiana “è viva” e che questo dovrebbe “bastare a fermare tutto il resto”. Ma soprattutto invita a non giudicare: “Se davvero tutto ciò è stato frutto della sua volontà, dobbiamo capire quale dolore, quale tempesta interna l’abbia travolta”.












