Una vetrina in legno dal gusto vintage, dipinta di un unico colore acceso e ben visibile anche da lontano. Una libreria che si occupa di un unico argomento. Al di fuori della porta, Notting Hill. No, non stiamo parlando di “The Travel Bookshop”, non è il 1999 e Hugh Grant non è innamorato di Julia Roberts. A Notting Hill c’è veramente una libreria che sembra uscita da un film. Si chiama Books for Cooks ed è stata fondata nel 1983. Lì, al 4 di Blenheim Crescent, ogni giorno da 42 anni trasmette sapori e - sul retro c’è una cucina-test - cultura culinaria. Attestandosi nei decenni come una delle istituzioni gastronomiche più sorprendenti di Londra.
La cucina italiana conquista un altro luogo iconico di Londra: la Royal Opera House
Fondata da Heidi Lascelles quando la cucina britannica era ancora bersaglio di ironie globali, Books for Cooks nasce con un’idea tanto semplice quanto radicale: vendere solo libri di cucina. Migliaia di libri. Oggi, più di 8.000 titoli riempiono gli scaffali, un caleidoscopio di cucine, tecniche, micro-tradizioni, classici e pubblicazioni rare che hanno trasformato questa libreria in “the cookbook shop”, come la chiamano da sempre i suoi frequentatori. Una “destination for cookbook fans”, scrive il Guardian, ma anche un punto di riferimento del quartiere, citato da più fonti come la libreria gastronomica più fornita della città. Culturalmente il suo impatto è palesemente importante. Ma nel retro bottega tutto cambia e nasce una piccola magia.






